Marsa Alam Egitto
Il nome arabo Marsa Alam ha il significato di baia delle bandiere derivante dalla tradizionale abitudine degli abitanti di innalzare bandiere sui pennoni per permettere ai naviganti di ritrovare facilmente la via del ritorno a casa. Geograficamente Marsa Alam, che rientra tra le località in Egitto presenti lungo la costa del Mar Rosso, si trova a circa 270 km a sud rispetto ad Hurghada e a 132 km da Quseir.
Marsa Alam si trova all’incrocio tra l’antica strada proveniente da Edfu sul Nilo e la strada litoranea tracciata lungo le coste del Mar Rosso. Venendo da Edfu, lungo la prima parte del percorso, si trova un deserto con leggere dune di sabbia, proseguendo si trovano rocce via via crescenti fino ad innalzarsi in quelle che sono le caratteristiche cime dei monti che circondano il Mar Rosso. Lungo questa strada, costruita probabilmente nel periodo di dominazione greca e che va da Edfu a Marsa Alam, si trovano molti luoghi ricchi di storia tra cui Wadi Baramya, famosa nell’antico Egitto per l’estrazione dell’oro, Wadi Miya, sede di un tempio costruito da Seti I. Lungo il percorso si possono ammirare alcuni graffiti, attribuibili al periodo antecedente a quello dei faraoni, raffiguranti soprattutto giraffe, capre e varie scene di caccia. Fino alla fine del secolo scorso la cittadina era solo uno sconosciuto villaggio di pescatori, successivamente è diventata una importante e conosciutissima meta per viaggi vacanze grazie alla imponente opera pubblicitaria dei tour operators europei dopo una locale e attenta preparazione delle strutture ricettive turistico alberghiere. Prima dell’avvento del turismo di massa Marsa Alam era abitata da poche migliaia di persone dedite alla pastorizia, alla pesca e al lavoro nelle miniere di marmo e fosfati come dalla antica tradizione proveniente dall’epoca dei faraoni e dei romani quando nel deserto circostante abbondavano miniere d’oro, smeraldi ed altre pietre preziose. Gli abitanti originari di Marsa Alam provengono da due antiche tribù beduine chiamate Al Ba Abda e Al Basharya, vissute a lungo nella zona orientale del deserto e utilizzate attualmente per la protezione dei confini orientali. Col trascorrere del tempo queste tribù subirono l’influenza della cultura araba con conseguente assimilazione della religione islamica. La lingua comunemente parlata oggi dagli Al Ba Abda e Al Basharya è quella araba ma le lingue originarie sono il Tebdawi e il Badawit che vengono esclusivamente parlate ma non scritte come del resto anche tutte le altre lingue usate dai beduini del deserto. Marsa Alam, con i suoi 50 chilometri di spiagge sabbiose e una bellissima barriera corallina è ideale per una vacanza al mare e per fare immersioni e altri sport acquatici. Vi sono diverse baie protette, villaggi turistici e campi beduini situati tra la zona dell’aereoporto e il villaggio antico situato a sud da cui la località prende nome. Da segnalare che a El Nabaa Bay ci sono ottime condizioni per praticare kite e windsurf.
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Tags: Egitto, hurgada, mar rosso, marsa alam, quseir Categoria: Egitto


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